Crescita Personale per Donne secondo Simona Oberhammer: La Via Femminile

In questo video parlo di un percorso al femminile, per le donne per migliorare le relazioni d’amore, l’autostima e vivere con più tranquillità le proprie emozioni. E’ la Via Femminile, un percorso di crescita personale per donne che accade attraverso l’ascolto dell’intuito, delle emozioni, del “pensiero di pancia” e il contatto con il proprio corpo, cervello pulsante del vivere femminile.

LINK UTILI:

La Via Femminile: http://laviafemminile.it

Trovi tutti i miei articoli sul blog all’indirizzo:
http//simonaoberhammer.com/blog

Facebook della Via Femminile:
http://www.facebook.com/simonaoberhammer

Trascrizione del video per non udenti

Mi presento: io sono arrivata al lavoro della Via Femminile per una mia esigenza personale. Quindi il lavoro che io porto alle donne è un lavoro basato sulla mia esperienza, un’esperienza data da un momento in cui nella mia vita ho sentito l’esigenza di avere  qualcosa di più come donna. Cioè lavoravo, ho lavorato per anni come ricercatrice all’estero, lavoro con la Naturopatia, quindi avevo il mio lavoro, le mie situazioni, ma ad un certo punto ho sentito che a me mancava qualcosa. Nonostante mi sentissi anche professionalmente più o meno realizzata, anche a livello di relazioni, io ho sentito che come donna avevo bisogno di avere un qualcosa di più, un qualcosa che mi facesse vivere me stessa e tutto quello che io facevo nella vita all’interno di un flusso femminile.

Soltanto che c’era un problema e il problema era dato da questo: che io non sapevo esattamente che cosa fosse questo flusso femminile. Cioè io sentivo che c’era un qualcosa che a me mancava, ma non sapevo bene che cosa mi mancasse. Quindi cosa ho fatto? Mi sono messa a cercare. Siccome per il mio lavoro giravo anche moltissimo, ho lavorato all’estero, io ho iniziato a fare percorsi miei personali, a sperimentarmi in varie dimensioni. Eppure c’era ancora qualcosa che mi mancava, fino a quando nel mio percorso ho conosciuto una donna, a cui io dico devo moltissimo, che mi ha portato in quella che lei chiamava la Via Femminile.

Io ho fatto con lei un percorso che è durato molto tempo, è durato anni. E quando è arrivato ad un certo punto, siccome lei lavorava con gruppi molto piccoli, con gruppi ristretti, lei mi ha detto – era anche provocatoria in certe situazioni – “Adesso tu, Simona, inizi invece a parlare a più donne di questo”. Allora io, come prima cosa, cosa ho fatto? Ho detto: “No, scusa, Mila – Mila Raisse – fallo tu, mi hai guidato tu in questo percorso”. E invece lei ha detto: “No, questo è il tuo compito”.

L’intuito

E quindi io mi sono trovata all’inizio un po’ spiazzata e nemmeno troppo contenta di avere questo compito, però ho iniziato a divulgare quello che io avevo imparato da lei. Io ho comunque una formazione anche scientifica di ricercatrice, prima di tutto ho scritto diversi libri – chi è interessato li può vedere sul mio sito simonaoberhammer.com – e poi ho iniziato soprattutto però a farlo al modo femminile, lavorando sull’intuito, perché quello che io spiegherò oggi è proprio l’uso delle nostre dimensioni femminili. E lavorando sull’intuito ho iniziato a scrivere anche quello che mi veniva, quello che io sentivo nei miei momenti di intimità, anche come rigenerazione, lavorare su questa parte più percettiva, intuitiva, sensibile, viscerale. Io lo chiamo il pensiero di pancia, questo pensiero che le donne sanno bene che cos’è, questo qualcosa che ci viene in un flusso di creatività.

Ho iniziato a scrivere queste frasi soprattutto lavorando su un social che è Facebook e ho avuto una bella sorpresa: donne che avevano voglia anche loro di comunicare in questo modo, un modo emotivo, un modo intuitivo, un modo al di là della ragione, della logica, dell’analisi. E infatti questo Facebook nel giro di due anni o poco più è arrivato a più di 40 mila donne, dove io ho il piacere di mettere delle mie frasi, ma dove ho anche il piacere di leggere tantissime donne che condividono, che raccontano la loro esperienza, che comunque cercano un modo diverso di esprimersi, un modo più in sintonia con quel qualche cosa che sentono dentro di loro, ma che tante volte non riescono nella nostra società, nella nostra struttura a manifestare nel modo giusto, perché la nostra struttura è spesso basata invece su delle dinamiche più maschili.

Trascrizione del video per non udenti

Ora, io vorrei leggervi alcune frasi man mano che parlo. Sono frasi da questo libro che ho scritto. Mentre gli altri miei libri sono dei libri di 2, 3, 400 pagine, quindi trattano anche veramente le differenze tra femminile e maschile in modo più sistematico, questo è un libro che parla più che altro delle emozioni, dove ho raccolto alcune frasi, quelle che hanno avuto magari più condivisioni e che utilizzo un po’ per creare, quando parlo alle donne, anche se qui ci sono pure degli uomini e quindi ben vengano. Io di solito sono abituata a parlare ad un pubblico femminile, non perché voglia escludere gli uomini, ma perché appunto creo un certo flusso, comunque anche per gli uomini può essere un modo di ascoltare una dimensione femminile.

Vorrei leggere appunto questa frase: “Ci sono donne che si adeguano a tutto ciò che gli altri chiedono. Ci sono donne che credono che gli altri valgano sempre più di loro. Ci sono donne che cambiano abito e pelle ogni volta che cambiano uomo. Ci sono donne che pensano di essere in scadenza, perché la loro età è in aumento. Ci sono donne che hanno deciso di lasciare la passione nella stanza accanto, convinte che non faccia più per loro. Ci sono donne che hanno accucciato il loro istinto in un angolino, per non ascoltare più la sua voce. Ci sono donne che rinunciano alla felicità, perché hanno imparato che bisogna fare così. Ci sono donne che criticano se stesse e vedono solo i loro difetti. Ci sono donne che disseminano briciole di se stesse, per poi trovarsi a mani vuote. Ci sono donne che non si vedono mai abbastanza belle, abbastanza simpatiche, abbastanza intelligenti, abbastanza capaci. Ci sono donne che aggrovigliano ogni giorno le loro emozioni, sperando che arrivi qualcuno a scioglierle. Ci sono donne che si legano strette ad un vecchio amore, smettendo di vivere con il cuore. Ci sono donne che vorrebbero far ballare la propria anima, ma scelgono di sedersi sul divano. Ci sono donne, poi ci sono donne che hanno deciso di dire basta e di andare ad incontrare la loro forza, per vivere la vita con tutte se stesse”.  Grazie.

Vivere davvero se stesse

Nella Via Femminile per me l’obiettivo è proprio quello di creare uno stimolo alle donne a vivere davvero se stesse. Oggi mi ha insegnato Mila e l’ho scoperto su di me: noi donne siamo diventate libere fuori, cioè siamo diventate libere di fare quello che vogliamo, di scegliere il nostro lavoro, di seguire i nostri sogni, di vivere secondo i nostri obiettivi. Quindi siamo libere fuori nel modo di esprimerci, ma non siamo ancora libere dentro. Noi donne non siamo libere nel modo di esprimerci, nel modo di essere al femminile. E io questa dinamica la sento moltissimo, perché le donne vivono questa profonda insicurezza interiore e poi iniziano ad avere due grossi fondamentali problemi in amore, primo perché nelle relazioni le donne non sono affatto libere. Le donne per la maggior parte cercano una loro conferma nel maschile e anche nel farsi rispettare. Molte violenze oggi sono date anche dal fatto che la donna non ha sviluppato quella sicurezza, quella stabilità interiore e quindi permette all’altro anche di entrare e lo fa entrare troppo. Oggi le donne ancora per amore sopportano di tutto e attraverso l’amore, attraverso la conferma maschile vanno ad identificare se stesse, vanno a determinare quello che realmente sono. Ma una relazione d’amore, una relazione di insieme con l’altro non può funzionare se noi andiamo a cercare nel maschile, andiamo a cercare negli uomini una compensazione ai nostri problemi, una sicurezza. Non può funzionare se il maschile diventa un polo che mi compensa, che va a creare un equilibrio nelle mie difficoltà. Una relazione col maschile funziona quando ci sono due poli, uno maschile e uno femminile, che si uniscono e che si completano.

Io lo vedo, io lavoro con tantissime donne, perché comunque non solo nel mio Facebook, ma comunque giro in Italia per conferenze e organizzo anche seminari della Via Femminile. Le donne, anche le più sicure, certe volte ci sono donne che hanno grosse responsabilità, donne manager, donne che sono capaci di gestire grosse dinamiche, nelle relazioni cambiano completamente, cambia la personalità: quello che io sono normalmente diventa invece una donna fragile, una donna indifesa, una donna che subisce anche delle violenze, nonostante nella vita normale non sia quel tipo di donna.

Trascrizione del video per non udenti

Ecco che allora la donna dice: “L’amore è al primo posto”. Ma se questo amore non lo creiamo prima in un’autoriflessione, cioè non lo creiamo prima veramente nell’unirci al nostro nucleo interiore, a quello che noi siamo, è difficile creare una relazione affettiva che possa essere stabile, che possa essere di integrazione e che possa essere anche benefica per il polo maschile.

Io sono moltissimo per  l’equilibrio tra maschile e femminile, tanto è vero che ho scritto un libro Codice Donna e Uomo, dove ho analizzato le dinamiche maschili e le dinamiche femminili. Molte volte si dice nel femminile: è colpa degli uomini. Molte donne danno comunque la colpa al maschile, ma io non credo a questa cosa.  Io credo che le donne devono fare il loro percorso, gli uomini devono fare il loro percorso, allora potremo trovare un’integrazione, potremo trovare un’unione. E le donne possono farlo in un percorso al femminile, con il loro flusso, con le loro dinamiche.

Forti come un uomo o forti con un uomo?

Vi leggo qualcos’altro: “Forti come un uomo o forti con un uomo?” Le donne, sapete, spesso cercano la loro forza in due modi: o appoggiandosi agli uomini o diventando come gli uomini.

Forti come un uomo. È tipico quando abbiamo dei problemi, quando vogliamo tirar la forza, non lo facciamo a livello femminile, lo facciamo prendendo a prestito modalità maschili. Tante volte le donne per essere forti fanno di tutto per assomigliare a un uomo, fanno propri i modelli maschili, pensano che sia l’unico modo per affermarsi, per far sentire la propria voce, per esprimere se stesse e le proprie idee. Ma entrando nella Via Femminile ho scoperto che è una scelta che costa molto cara. Toglie le donne dalla loro stabilità, le piega come piante che crescono male. Le donne devono imparare a essere forti, ma a loro modo, cioè con le caratteristiche del femminile. Quando si cerca la forza, si va nella durezza, si va nell’aggressività, si va nella competitività, si va nella rigidità, dinamiche che hanno anche troppa logica, troppa analisi, troppa razionalità, dinamiche che fanno parte di noi, ma che non possiamo farle nostre completamente, perché il nostro modo di essere forti è essere forti ma morbide.

Se siamo forti ma dure, non siamo in equilibrio, è difficile trovare un equilibrio. E io lo vedo sempre di più perché come naturopata lavoro anche con tutte le patologie femminili e vedo sempre di più che le donne più tendono ad irrigidirsi più si ammalano, perché comunque la malattia non dipende solo dal corpo, ma dipende soprattutto dal nostro approccio psichico. E quindi più noi siamo rigide, dure, aggressive, impositive, per cercare di imporci, più ci ammaliamo. E questo si vede particolarmente per esempio nelle patologie ginecologiche sempre in aumento, sempre in aumento. Queste donne che si trovano con tantissime responsabilità, a dover affrontare problemi o anche quote di lavoro, di impegno che una volta non c’erano, facendolo al di fuori delle loro dinamiche, senza concedersi degli spazi tutti al femminile che creano l’integrazione, le portano ad entrare in uno stato sempre più di stress, di rigidità, di affaticamento. È questo modo al maschile. E invece nel femminile ci vuole forte ma morbido.

Oppure c’è un altro modo di essere forti: forti con un uomo. Tante volte le donne vanno a cercare la loro forza in un uomo. Dentro di loro ci sono equazioni del tipo: se gli piaccio, allora io piaccio – è una dinamica – se lui è con me, io sono felice; senza di lui io non valgo niente. Questa è una dinamica che c’è moltissimo nella testa delle donne, anche se non è dichiarata: senza di lui io non valgo, senza quella relazione sentimentale io non sono più niente. La mia sicurezza la trovo solo con lui. Ma quando una donna cerca la sua forza in un uomo, la cerca nel posto sbagliato. Dagli uomini bisogna andarci piene della propria forza, non alla ricerca di quella.

Trascrizione del video per non udenti

Ecco perché le donne hanno bisogno nella Via Femminile di uno spazio per ricontattare se stesse. Se noi ricontattiamo noi stesse e le nostre dinamiche al femminile, noi acquisiamo forza.

Vi faccio un esempio. Molti mi chiedono le differenze tra il maschile e il femminile. Premetto questo: dentro di noi ci sono ovviamente sia i principi del femminile che i principi del maschile. Però noi donne abbiamo una prevalenza di principi del femminile e gli uomini hanno una prevalenza di principi del maschile. L’uomo è basato su una visione più lineare, la donna è basata su una visione più circolare. Io nel mio libro Femminile Sconosciuto ho voluto proprio definire  – adesso riesco a fare solo piccoli cenni in un intervento così breve – ho  voluto proprio definire queste differenze, perché non possiamo solo darle per assunto a priori: c’è questa differenza.

Io ho parlato di matrice biologica, ovvero di una differenza che viene determinata dalla nostra anatomia e soprattutto dalla nostra fisiologia. Vi faccio un piccolo esempio. Pensate alla differenza fisiologica che c’è a livello ormonale tra un uomo e una donna. È incredibile, è impressionante. Lo sappiamo tutti ormai che gli ormoni influiscono profondamente sul nostro fisico, ma anche sulla nostra psiche. Questa influenza ormonale va a determinare certi comportamenti, certi modi di essere, certi modi di pensare. Un esempio: la donna ha per gran parte della sua vita un ciclo ormonale dato dagli estrogeni, progesterone, quindi un ciclo ormonale oscillante. Quindi è il nostro ciclo ormonale che fa salire gli estrogeni, poi li fa discendere, fa subentrare il progesterone. E quindi cosa ci fa vivere? In un flusso un po’ a onda o in un flusso circolare, dove c’è il vero e proprio ciclo mestruale del femminile, che ci dà questo flusso circolare. L’uomo invece nella produzione dell’ormone principale del testosterone ha un flusso invece molto più lineare, è quindi un ormone che lavora molto più linearmente.  Ecco un esempio del perché gli uomini dicono spesso a una donna: “Ma tu non sei mai uguale”. Be’, non sei mai uguale, già la nostra fisiologia ci dice che se io sono nella fase pre – ovulatoria e quindi ho un aumento di estrogeni, io non solo a livello fisico, ma anche a livello psichico ho dei cambiamenti. Io sono per esempio più estroversa, più portata verso l’esterno, più attiva. Le donne lo sanno: hanno più energia nella fase pre – ovulatoria.  Se sono nella fase post – ovulatoria, ho più progesterone. Quindi  il progesterone è l’ormone della gravidanza. Sono più portata verso di me, più portata a proteggermi, più portata a introiettarmi e questo già ci fa essere diverse nel giro di un mese.

E invece le donne no, molte volte vengono da me e mi dicono: “Simona, io vorrei essere sempre uguale, non vorrei avere questo umore oscillante, non vorrei essere sempre diversa, sentire anche il mio modo di essere che cambia”. Lo consideriamo sbagliato, ma non è sbagliata per le donne questa cosa. Il fatto invece di entrare nei nostri flussi e di accettarli, di farli nostri, ci sta a significare invece che siamo nella dinamica femminile. Perché questa oscillazione dei flussi, ci rende più capaci di entrare nella nostra parte inconscia,  nella nostra parte intuitiva, nella nostra parte creativa. Invece i flussi più lineari rendono più capaci di entrare nella parte logica, analitica, razionale.

Ora, per noi donne se, per esempio, vogliamo risolvere un problema, le donne spesso, proprio per insicurezza, quando hanno un problema, chiedono consiglio a tutti, molto più di un uomo: “E tu cosa ne pensi? E tu cosa dici?” E poi hanno una grande confusione in testa. Poi quando arriva la vera soluzione? Intuito. Nel momento in cui lavoriamo con la dinamica femminile, nel momento in cui ci lasciamo andare a quel flusso, dato dalla nostra sensibilità, dalla nostra emotività. E quindi è importante connettersi a questa parte intuitiva, perché per noi la parte razionale non è quella prioritaria, anche se ovviamente c’è, ma ci porta a non sapere esattamente cosa vogliamo. È pieno di donne che non sanno bene cosa vogliono persino in una relazione sentimentale: mi vorrà o non mi vorrà? Lo lascio o non lo lascio?

Trascrizione del video per non udenti

La forza femminile

E quindi è proprio attraverso questa connessione con la nostra parte intuitiva, sensibile, percettiva, creativa, che noi possiamo contattare quella che Mila chiamava la forza femminile. Questo nucleo, che lei chiamava anima, è la nostra anima. Io nel mio Facebook parlo spesso di anima e sento che le donne capiscono molto bene questo concetto. Con questa parte che è oltre, è un qualcosa che io non ti so spiegare, ma che io sento dentro di me. E quando sono destabilizzate, molte donne dicono: “Io sento che c’è qualcosa che non va, sento che vorrei cambiare qualcosa, sento che vorrei trovare un’altra dimensione”. Ma con la razionalità non riescono ad arrivarci. Connettendosi invece con la forza intuitiva, che è una forza potentissima, pensate che veramente le più grosse scoperte vengono fatte attraverso l’intuito, l’idea geniale, quando noi ci connettiamo con questa forza intuitiva, noi sappiamo veramente cosa fare, la donna che sa, la donna che è in connessione con se stessa e che trova la vera sicurezza. Altrimenti la sicurezza o la ricerca di autostima, della voglia di farsi rispettare, di dignità diventano degli involucri che vengono messi all’esterno, diventano diciamo dei vestiti, ma che non fanno parte di noi, non vengono dal profondo. E nella donna deve lavorare soprattutto quello che è il pensiero di pancia più che il pensiero di testa. Il pensiero di testa va bene, ci vuole, ma non c’è problema, la nostra società ci porta comunque sufficientemente a usarlo. Quante volte alle donne viene detto: “Non sei abbastanza logico, non sei abbastanza razionale, non mi apporti delle motivazioni sufficienti”. L’intuito però vuole un canale diverso, vuole essere prima di tutto ascoltato.

Quando noi ci connettiamo a questa parte viscerale, a questo pensiero di pancia, in fondo pensiero di pancia  è molto simbolico, qui c’è la pancia, è la sede delle emozioni. Io come naturopata lavoro anche sui problemi intestinali e so che le donne dove stanno male tante volte? Qui: problemi intestinali, problemi ginecologici. Quando c’è un problema emozionale va qui, ma è attraverso lo sviluppo di questa parte più viscerale, più creativa, più percettiva, che allora possiamo entrare in connessione con noi stesse. Quando io faccio i seminari, molte volte mi dicono le donne: “Ma è difficile, come faccio?” Ma è proprio nella nostra società che c’è stato detto che è difficile essere intuitivi, che è difficile essere creativi, che è difficile essere sensibili. Anche la sensibilità le donne la vivono in modo fragile, perché le donne sono spesso preda delle emozioni e dei sentimenti semplicemente perché non li gestiscono attraverso una profonda percezione interiore. E quindi l’emotività e la sensibilità diventano delle armi a doppio taglio. È difficile gestire l’emozione anche in una relazione affettiva, è difficile non farsi travolgere. Allora ci sono le donne che comunque si fanno travolgere e versano fiumi di lacrime o ci sono quelle che dicono: “Basta, basta con l’amore”, si irrigidiscono, diventano più fredde, non vogliono più una relazione affettiva.

Come riconoscere una donna forte

Quindi quello che è importante è collegarsi a quella che è una donna forte. Vi voglio leggere una frase di esempio di una donna forte: “Una donna forte si riconosce perché sa farsi rispettare senza dover essere dura. Una donna forte si riconosce perché è disponibile, ma non permette agli altri di utilizzarla. Una donna forte si riconosce perché quando abbraccia è morbida, ma il suo corpo rimane saldo e profondo. Una donna forte si riconosce perché se ha un progetto in cui crede lo porta avanti anche se gli altri le dicono che è meglio lasciar perdere. Una donna forte si riconosce perché sa essere un po’ saggia e un po’ pazza. Una donna forte si riconosce perché sa amare con tutta se stessa, senza però farsi prosciugare. Una donna forte si riconosce perché ha fiducia nelle sue capacità, ma è aperta allo scambio e al confronto. Una donna forte si riconosce perché crede in se stessa e nella sua unicità. Una donna forte si riconosce perché ti sa guardare profondamente negli occhi fino a farti sentire la sua anima. È proprio dall’anima che noi possiamo trarre la forza più grande, perché l’anima ha risorse sorprendenti, l’anima femminile dalle ceneri fa risorgere la vita, dal niente fa nascere qualcosa, dal dolore produce rinnovamento, dal vuoto crea il pieno. L’anima delle donne è fuoco, passione, pulsione, pienezza d’essere. Ti conduce dove tu davvero vuoi andare. L’anima toglie la benda che ti copre gli occhi e ti fa vedere la vita. L’anima si siede accanto a te quando piangi, ti rincuora quando tremi, ti rafforza quando hai timore. L’anima è il tuo fuoco caldo, la tua acqua fresca, è la tua voce saggia e il tuo canto gioioso, è la tua risata allegra e il tuo pulsare vitale. L’anima è ciò che sei stata, che sei e che sarai. È la possibilità di amare e di farti amare. È il pulsare amore ad ogni istante della tua esistenza. L’anima è coraggio e ossessione, è riso e lacrime, è fango e prato verde, è ossa e piume, è raggi di sole e luce di luna. L’anima è vivere attraverso il tuo sentire di pancia, il tuo udire di carne, il tuo pulsare di emozioni. Quando la tua anima di donna è dentro la tua vita, tu sai: sai cosa fare, sai dove andare, sai cosa sperare. Cara donna, che la mia anima possa abbracciare la tua”.

Grazie.

Trascrizione del video per non udenti

Simona Oberhammer Ideatrice della Via Femminile

Simona Oberhammer

Simona Oberhammer, autrice bestseller Mondadori, oltre alla naturopatia, si dedica alle donne con il programma della Via Femminile per la realizzazione professionale e personale

Scopri la Via Femminile!

Attraverso il “Pensiero di Pancia”.
SCARICA GRATIS l’e-book